{"id":1097,"date":"2020-11-22T13:02:51","date_gmt":"2020-11-22T12:02:51","guid":{"rendered":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/?post_type=magazine&#038;p=1097"},"modified":"2021-02-22T16:04:39","modified_gmt":"2021-02-22T15:04:39","slug":"valu-e-for-schools-una-nuova-proposta-per-la-scuola-la-formazione-e-la-ricerca","status":"publish","type":"magazine","link":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/valu-e-for-schools-una-nuova-proposta-per-la-scuola-la-formazione-e-la-ricerca\/","title":{"rendered":"Valu.E for Schools: una nuova proposta per la scuola, la formazione e la ricerca"},"content":{"rendered":"\n<p><em>L\u2019attivit\u00e0 di ricerca&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/mailbox.invalsi.it\/owa\/redir.aspx?C=j0wTuwJXql5EoZM-RrVCQ458nfYOkaNuibWd2Lzz4W-RdsXN3I7YCA..&amp;URL=https%3a%2f%2fwww.invalsi.it%2fvalue%2fdocs%2fvalue_schools%2fValu.E_for_School_22062020.pdf\" target=\"_blank\">Valu.E for Schools<\/a>&nbsp;rappresenta uno dei pilastri principali del Progetto PON Valu.E (INVALSI): si tratta di un Programma di sviluppo e aggiornamento delle competenze professionali del personale scolastico che ha come finalit\u00e0 quella di sostenere le attivit\u00e0 di autovalutazione delle scuole cos\u00ec come delineate nell\u2019ambito del Sistema Nazionale di Valutazione (Azione 2 del Progetto PON Valu.E). Il Programma \u00e8 condotto su supervisione dell\u2019Area di ricerca Innovazione e sviluppo dell\u2019INVALSI in collaborazione con tre partner selezionati mediante procedura pubblica nazionale nel corso del 2019: il Consorzio FADING delle Universit\u00e0 di Bologna, Torino e Cattolica del Sacro Cuore, l\u2019Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti (OPPI) e l\u2019operatore specializzato KnowK. Le azioni formative e di supporto che si intendono sperimentare sono volte a migliorare la capacit\u00e0 di intervento del personale delle scuole nei processi valutativi e autovalutativi mediante un\u2019azione formativa appositamente elaborata a tal fine. Per definire in chiave innovativa il framework scientifico e gli indirizzi teorici del Programma, il gruppo di ricerca del Progetto PON Valu.E si sta avvalendo della consulenza pedagogica del Prof. Filippo Gomez Paloma dell&#8217;Universit\u00e0 di Macerata. La sua funzione, ad oggi, \u00e8 stata quella di accompagnare il gruppo di progettazione nella definizione delle tre Linee di Azione Formativa (LAF) che rappresentano l\u2019inquadramento scientifico alla base del design progettuale per le attivit\u00e0 condotte da Valu.E for Schools nelle scuole di 9 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Puglia, Campania e Sardegna). Il Professor Gomez Paloma ha scritto in collaborazione con la Redazione di Valu.Enews questo Editoriale a presentazione del background teorico e metodologico delle Linee di Azione Formativa (LAF) dell&#8217;Azione 2 del Progetto PON Valu.E. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Azione 2 del Progetto Valu.E ha come fine quello di \u201c<em>testare e valutare l&#8217;efficacia di modelli formativi diversi a supporto delle attivit\u00e0 di autovalutazione delle scuole nel Sistema Nazionale di Valutazione<\/em>\u201d. Attori primari di questa Azione sono coloro che lavorano nella formazione del personale (in primo luogo le Universit\u00e0, gli enti di ricerca, le reti di scuole, gli enti di formazione, le associazioni, etc.) che, sulla base di un&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/valuenews.invalsi.it\/tk\/get.html?0&amp;uid=0&amp;&amp;cid=424&amp;ag=am&amp;newsid=40&amp;exid=0&amp;ui=0&amp;uid=0&amp;&amp;cid=424&amp;linkid=2958\" target=\"_blank\">Bando di gara ad evidenza pubblica pubblicato dall&#8217;INVALSI<\/a>, sono stati chiamati a collaborare con l&#8217;INVALSI nell&#8217;ambito del Progetto Valu.E per la progettazione e la realizzazione di attivit\u00e0 formative e di supporto alle scuole. Queste attivit\u00e0 di ricerca e formazione s onovolte a migliorare le capacit\u00e0 di intervento delle scuole italiane nell&#8217;autodiagnosi e nella compilazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) attraverso l&#8217;utilizzo di modalit\u00e0 innovative dedicate, con particolare riguardo allo sviluppo di competenze specialistiche per il personale scolastico.&nbsp;<strong>Gli obiettivi principali delle tre Linee di Azione Formativa (LAF).<\/strong>&nbsp;Quando l&#8217;INVALSI mi ha commissionato il compito di prefigurare un&#8217;intelaiatura scientifica che potesse orientare i soggetti potenzialmente interessati a prendere parte al Bando di gara nella redazione dei progetti, ho compreso il significato e il valore di tale necessit\u00e0 e ho condiviso l&#8217;idea di stilare delle linee guida. Riflettendo e confrontandomi con i colleghi del gruppo di ricerca del Progetto PON Valu.E ho ritenuto rilevante predisporre una cornice d&#8217;azione formativa entro la quale i soggetti partecipanti potessero intervenire autonomamente nell&#8217;ambito della ricerca e della formazione, partendo dal postulato indiscusso che il loro contributo scientifico e professionale rappresenta per la comunit\u00e0 scolastica un valore aggiunto di cui l&#8217;INVALSI si vuole avvalere. Ecco il motivo per cui sono nate le tre&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/valuenews.invalsi.it\/tk\/get.html?0&amp;uid=0&amp;&amp;cid=424&amp;ag=am&amp;newsid=40&amp;exid=0&amp;ui=0&amp;uid=0&amp;&amp;cid=424&amp;linkid=2959\" target=\"_blank\">Linee di Azione Formativa (LAF)<\/a>&nbsp;che presentiamo in questa sede.&nbsp;Ma andiamo per ordine e cerchiamo di comprendere alcuni elementi di questi tre percorsi che, in seguito alla selezione dei progetti a livello nazionale, dovranno essere implementati. Innanzitutto il&nbsp;<em>significato<\/em>&nbsp;delle Linee di Azione Formativa, poi le&nbsp;<em>caratteristiche<\/em>&nbsp;delle varie proposte e il perch\u00e9 di queste scelte e, infine, la&nbsp;<em>ricaduta<\/em>&nbsp;che ci si aspetta in futuro (<em>vision<\/em>).&nbsp;In questi ultimi anni la comunit\u00e0 scientifica e di professionisti che si occupano a vario titolo di ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;<em>education<\/em>&nbsp;ha fatto grandi passi avanti. Molte sono le scuole di pensiero in Italia che riconoscono la formazione in ambito scolastico come un indispensabile motore scientifico e culturale che consente ai docenti e ai Dirigenti Scolastici di modulare e rimodulare le proprie azioni didattiche e gestionali. Si tratta di una ricorsivit\u00e0 necessaria che non si accontenta solo dell&#8217;aggiornamento a livello dei contenuti delle innovazioni scientifiche e culturali, ma che si orienta oggi verso la consapevolezza dei bisogni, dei significati soggettivi attribuibili all&#8217;esperienza (non solo professionale ma anche personale e di vita) e della valorizzazione delle attitudini necessarie per interagire professionalmente in modo costruttivo e fruttuoso. \u00c8 un po&#8217; come se si riconoscesse finalmente che, oltre all&#8217;<em>oggetto<\/em>&nbsp;della formazione, c&#8217;\u00e8 da lavorare specificamente anche sul&nbsp;<em>soggetto formatore<\/em>&nbsp;e sul&nbsp;<em>soggetto che si deve formare<\/em>.&nbsp;Le modalit\u00e0 con le quali operare in tale direzione possono essere tante, e non \u00e8 detto che tutte conducano a traguardi significativi e utili alla comunit\u00e0 scolastica.&nbsp;In qualit\u00e0 di esperto di ricerca didattica ed educativa ho pertanto contribuito a delineare tre LAF che rispecchiassero alcune tra le diverse modalit\u00e0 grazie alle quali sia possibile intervenire. Ciascuna di queste LAF afferisce a specifiche teorie pedagogiche frutto di studi nazionali e internazionali; queste teorie sono riconosciute come attendibili e hanno acquisito validit\u00e0 scientifica grazie a pregresse ricerche e progetti realizzati.&nbsp;Entriamo ora sinteticamente nel merito delle tre LAF e proviamo a descriverle partendo dalla prospettiva del formando, pi\u00f9 che dai paradigmi scientifici che sottendono le stesse. Nella fattispecie: che cosa significa per il docente e per il Dirigente Scolastico confrontarsi con una specifica tipologia di approccio?&nbsp;<strong>La prima LAF: uno&nbsp;<em>studio di caso<\/em>.<\/strong>&nbsp;Partiamo dalla prima LAF, il cosiddetto&nbsp;<em>studio di caso<\/em>: senza voler entrare eccessivamente nel dettaglio, si tratta di un intervento di formazione che \u00e8 finalizzato alla consapevolezza delle connessioni causali e correlative complesse che intercorrono tra alcuni fattori presi in considerazione e che definiscono la \u201cspecificit\u00e0 intrinseca\u201d della tipologia di caso studiato. Un modo, in pratica, per \u201centrare\u201d nelle dinamiche complesse delle attivit\u00e0 autovalutative e valutative della scuola e accompagnare gli attori di tali processi a qualificarne consapevolmente le azioni e gli effetti. L&#8217;obiettivo che questa LAF 1 dovrebbe perseguire \u00e8 la costruzione di un modello formativo di tipo qualitativo attraverso interventi\/confronti realizzati, all&#8217;insegna di un approccio olistico, e che mirino a considerare il caso nella sua unica e irripetibile complessit\u00e0. La parola chiave che potrebbe rappresentare la suddetta LAF \u00e8&nbsp;<em>immersione<\/em>.&nbsp;<strong>La seconda LAF: il&nbsp;<em>Peer Learning<\/em>.<\/strong>&nbsp;La seconda LAF, invece, opera secondo un&#8217;interessante logica di complementariet\u00e0 e di molteplicit\u00e0 dei confronti e dei significati esperienziali. Si tratta del principio del&nbsp;<em>Peer Learning<\/em>, i cui vantaggi oggi sono oramai unanimemente riconosciuti a livello scientifico. Un apprendimento tra pari \u00e8 quello che favorisce, con un&#8217;elevata possibilit\u00e0 di successo, lo sviluppo delle competenze e delle capacit\u00e0 di tutti i soggetti chiamati insieme a cooperare a partire dal reciproco riconoscimento del valore aggiunto dato dall&#8217;azione sinergica di tutti i protagonisti di questo processo. Ma quali sono i requisiti strutturali che intendiamo alla base di questo processo di&nbsp;<em>Peer Learning<\/em>? La cooperazione, la messa in discussione, l&#8217;immedesimazione, la divergenza mentale, il riconoscimento dei propri limiti e delle proprie potenzialit\u00e0: questi sono solo alcuni tra i concetti fondamentali che orientano tale modalit\u00e0 di lavoro. Con queste basi, il&nbsp;<em>Peer Learning<\/em>, che vede partecipare attori di pi\u00f9 scuole \u2013 sia a livello orizzontale (docenti\/docenti e Dirigenti Scolastici\/Dirigenti Scolastici), sia verticale (Dirigenti Scolastici\/docenti e docenti\/Dirigenti Scolastici) \u2013 si prefigura come un approccio funzionale e valido per quei soggetti affidatari interessati a lavorare sullo sviluppo di una&nbsp;<em>plusvalenza<\/em>&nbsp;che pu\u00f2 sortire da un lavoro fondato sulla collettivit\u00e0 e lo scambio per la crescita professionale. Potremmo dire che \u00e8 un approccio che risponde alla parola chiave uno pi\u00f9&nbsp;<em>uno \u00e8 uguale a tre<\/em>.&nbsp;<strong>La terza LAF: la Formazione Situata ed Enattiva.<\/strong>&nbsp;La terza LAF, pur avendo come connotazioni specifiche caratteristiche che potrebbero sembrare classiche e tradizionali nell&#8217;ambito del lavoro formativo, \u00e8 una delle pi\u00f9 difficili da attuare; nello stesso tempo \u00e8 quella che, se ben compresa e implementata, potrebbe produrre ricadute pi\u00f9 facilmente evidenziabili e tangibili. I principi della Formazione Situata, infatti, si giustificano in quanto si parte dall&#8217;idea che la didattica debba avere un valore&nbsp;<em>enattivo<\/em>, ovverosia essere orientata a perseguire un modello di formazione che consenta di valorizzare il contesto grazie al quale i processi acquisiscono significato e senso. Questa caratteristica di&nbsp;<em>enattivit\u00e0<\/em>, ormai riconosciuta e valorizzata a livello teorico, resta tuttavia ancora difficile da attuare. Infatti, mettere a fuoco le condizioni sociali dei processi di costruzione della conoscenza, nonch\u00e9 della formazione di competenze e tentare di superare la separazione\/opposizione fra teoria e pratica \u2013 interpretando la formazione come attivit\u00e0 eminentemente sociale e, quindi, connotata pi\u00f9 o meno implicitamente da istanze emotive e di vissuto culturale \u2013 non rappresenta una semplice trasformazione metodologica. Si tratta di ripensare e riconoscere innanzitutto i meccanismi che sottendono agli apprendimenti al fine di consentire al&nbsp;<em>formatore<\/em>&nbsp;di esser parte del processo quanto lo sono il&nbsp;<em>formando<\/em>&nbsp;e il&nbsp;<em>contesto<\/em>: un processo all&#8217;interno del quale non esistono concetti da apprendere che siano avulsi da queste componenti. I docenti e i dirigenti scolastici che vivranno questa esperienza si aspetteranno di essere considerati attori protagonisti della costruzione e dell&#8217;attribuzione dei significati della conoscenza e delle competenze. Quest&#8217;ultime acquisiranno, pertanto, una connotazione psico-sociale dove&nbsp;<em>corpo<\/em>,&nbsp;<em>mente<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>contesto<\/em>&nbsp;faranno da collante metodologico. La parola chiave della LAF 3, quindi, potrebbe essere&nbsp;<em>interazione<\/em>.&nbsp;Aver definito le LAF, per\u00f2, sicuramente non \u00e8 sufficiente. Una volta che i soggetti partiranno con i loro progetti, infatti, all&#8217;INVALSI spetter\u00e0 il compito di monitorarne l&#8217;andamento e gli effetti, cercando di comprendere principalmente quali sono i processi che si attiveranno e che porteranno a dei reali avanzamenti di competenza e successo nell&#8217;ambito culturale e progettuale dell&#8217;autovalutazione delle scuole.&nbsp;<strong>Valu.E for Schools: un grande gioco di squadra.<\/strong>&nbsp;Ed \u00e8 proprio questo secondo compito che sollecita in me una grande curiosit\u00e0 scientifica, per poter comprendere come queste tre LAF potranno poi tradursi in modelli formativi da capitalizzare per il futuro. \u00c8 questo infatti l&#8217;obiettivo primario dell&#8217;Azione 2 del Progetto Valu.E. D&#8217;altronde, se si \u00e8 giunti finalmente (cos\u00ec pare) a riconoscere la valutazione e l&#8217;autovalutazione come strumento formativo e orientativo e non mero adempimento formale impregnato di asettiche sentenze, significa che siamo pronti a raccogliere i frutti di questo processo; significa, ancora, che si \u00e8 messo in moto con vigore anche nel nostro Paese un nuovo filone di ricerca e di formazione da curare, sviluppare e sistematizzare. Oggi il mondo della ricerca e quello della scuola risultano ben consapevoli che per formare personale competente in ambito valutativo e autovalutativo ci sia bisogno di un grande gioco di squadra che coinvolga tutti gli stakeholder di ambito scolastico. Il tutto sempre a conferma che&nbsp;<em>oggetto<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>soggetto<\/em>&nbsp;di formazione, pur conservando la loro autonomia ontologica, restano due facce della stessa medaglia e, pertanto, fanno parte di uno stesso processo di&nbsp;<em>insegnamento<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>apprendimento<\/em>. Ecco perch\u00e9 attraverso l&#8217;Azione 2 del Progetto Valu.E, che abbiamo ribattezzato Valu.E for Schools, si vuole predisporre uno spazio di dialogo reale e significativo tra ricerca formativa e scuola, in cui la valutazione e l&#8217;autovalutazione diventino terreno di confronto per la crescita professionale di tutti gli attori protagonisti del mondo scolastico.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Filippo Gomez Paloma<\/strong><em><br><\/em> <em>Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo<\/em> <em> dell&#8217;Universit\u00e0 di Macerata<br>Esperto Senior del Progetto PON Valu.E *<br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><br><br><em>* Gi\u00e0 Dirigente Scolastico, l&#8217;Autore \u00e8 Professore Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale presso l\u2019Universit\u00e0 di Macerata dove afferisce al Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo. Esperto Senior di ricerca per l&#8217;INVALSI nell&#8217;ambito del Progetto PON Valu.E si occupa di sostegno alle scuole partner progettuali per l&#8217;attivit\u00e0 di ricerca c.d. &#8220;Valu.E for Schools&#8221;. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"featured_media":1098,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[241,235,293],"tags":[],"coauthors":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Valu.E for Schools: una nuova proposta per la scuola, la formazione e la ricerca - Valu.E Gate<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/valu-e-for-schools-una-nuova-proposta-per-la-scuola-la-formazione-e-la-ricerca\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Valu.E for Schools: una nuova proposta per la scuola, la formazione e la ricerca - 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