{"id":1837,"date":"2021-05-27T09:13:00","date_gmt":"2021-05-27T07:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/?post_type=magazine&#038;p=1837"},"modified":"2021-06-16T16:05:11","modified_gmt":"2021-06-16T14:05:11","slug":"la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy","status":"publish","type":"magazine","link":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/","title":{"rendered":"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy"},"content":{"rendered":"\n<p><em>In una prospettiva di supporto a una ricerca scientifica basata sull&#8217;evidenza (<\/em>evidence-based<em>) e sulla qualit\u00e0 e il rigore metodologico, Rita&nbsp;<em>Marzoli &#8211; Responsabile della Biblioteca e Centro di documentazione \u201cAldo Visalberghi\u201d dell&#8217;INVALSI &#8211; interviene in questo articolo&nbsp;per<\/em>&nbsp;presentare l&#8217;approccio fondato sulla revisione sistematica (<\/em>systematic review<em>), una metodologia improntata alla chiarezza degli obiettivi di ricerca e contraddistinta da un processo sistematico e riproducibile mirato a identificare, selezionare, collezionare e studiare i principali dati e le principali analisi di ricerca di un dato campo di interesse. La Redazione ringrazia Rita Marzoli per la collaborazione e auspica di riscontrare l&#8217;interesse dei lettori su alcuni dei filoni strategici della progettazione e della ricerca contemporanee, soprattutto nell&#8217;Unione Europea.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><br><br><br><em>\u201cTi insegner\u00f2 che cos&#8217;\u00e8 la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai. Questa \u00e8 la sapienza\u201d<\/em>&nbsp;(Confucio \u2013 I Dialoghi)<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accesso alla conoscenza scientifica ha raggiunto possibilit\u00e0, fino a pochi decenni fa, inimmaginabili. La diffusione della cultura open access \u2013 come Elena Giglia dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino ha avuto modo di argomentare nella&nbsp;<a href=\"http:\/\/valuenews.invalsi.it\/newsletter\/arc.html?cid=521314482N&amp;mid=48198413M&amp;pid=271860054N&amp;uid=0&amp;exid=0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Chiave di lettura<\/a>&nbsp;del numero scorso di Valu.Enews \u2013 ha esteso ulteriormente la possibilit\u00e0 di accedere in maniera diretta ai contenuti della scienza. Materiali bibliografici, ai quali era precluso un accesso se non attraverso luoghi fisici, e con i dovuti accreditamenti, sono oggi a portata di click. Non che gli accreditamenti non siano pi\u00f9 necessari per alcune tipologie di risorse (banche dati, periodici scientifici), ma il digitale ha aperto scenari di accesso alla conoscenza dove le barriere sono, sicuramente, meno invalicabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Un maggiore accesso alla conoscenza, tuttavia, non si traduce in un automatico aumento del sapere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un moltiplicarsi di contributi della ricerca educativa su diversi aspetti dell&#8217;istruzione, dalle comparazioni internazionali alle sperimentazioni di nuove tecnologie didattiche, dallo studio di nuovi modelli di apprendimento e di insegnamento al ruolo delle comunit\u00e0 educative per la cittadinanza attiva, si potrebbe stilare un elenco molto esteso.<\/p>\n\n\n\n<p>La sensazione ricorrente di&nbsp;<em>overwhelming<\/em>&nbsp;informativo, tra i ricercatori, e la continua richiesta del&nbsp;<em>what works<\/em>, da parte dei decisori politici, spiegano molto bene l&#8217;attuale panorama, in bilico tra politica e scienza. All&#8217;incrocio di questi mondi, e alla ricerca di un equilibrio tra i due, trovano spazio i lavori di revisione sistematica come prodotto di sintesi della conoscenza, al servizio, sempre pi\u00f9 spesso, della politica. Si \u00e8 infatti consolidata, negli ultimi decenni, una prassi sinergica tra la ricerca educativa e quella che viene definita, con un anglicismo, l&#8217;<em>informed policy<\/em>. I decisori politici manifestano sempre pi\u00f9 una maggiore esigenza nei confronti della ricerca, la rendicontazione (sociale ed economica) gioca un ruolo importante con cui la politica deve confrontarsi e a cui la ricerca non pu\u00f2 sottrarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma andiamo al punto. Che cos&#8217;\u00e8 una revisione sistematica e cosa la differenzia da una revisione della letteratura tradizionale? Si tenter\u00e0 di fornire una visione dell&#8217;intero ciclo della Revisione Sistematica (d&#8217;ora in avanti RS), seppur restando, per ovvi motivi, sulla superficie dell&#8217;intero processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, fare ricerca e svolgere una ricerca bibliografica sono considerate due attivit\u00e0 distinte, attribuendo alla prima un peso scientifico e intellettuale maggiore rispetto alla seconda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine \u2018ricerca&#8217; in ambito accademico ci porta immediatamente al processo di formulazione di una o pi\u00f9 domande di ricerca e a trovare risposte che generino nuova conoscenza. Ebbene, la RS fa esattamente la stessa cosa, entrambe si propongono di ricercare: la RS va alla ricerca di cosa \u00e8 stato fatto prima, cosa si sa gi\u00e0; la ricerca, intesa come ricerca primaria, di fornire risposte a domande che non ce l&#8217;hanno ancora o sono incomplete.<\/p>\n\n\n\n<p>La RS \u00e8 un metodo per dare senso a una mole di letteratura riguardo a uno specifico argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio come la ricerca primaria, la RS segue dei metodi rigorosi; si pu\u00f2 affermare che \u00e8 qui che si differenzia dalla revisione della letteratura tradizionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;aggettivo \u2018sistematica&#8217; definisce la revisione in maniera inequivocabile conferendole una connotazione scientifica. Lo scopo della RS \u00e8 quello di effettuare una revisione rigorosa e trasparente documentando ogni passaggio del processo in modo da renderla riproducibile e aggiornabile. Dunque, si pu\u00f2 affermare che il lavoro di RS fa riferimento a un approccio di ricerca di secondo livello (<em>secondary research<\/em>) che mette insieme i risultati di ricerca di primo livello (<em>primary research<\/em>). Le domande a cui rispondono le RS possono essere diverse e in base al tipo di domanda posta ci si orienta sul tipo di approccio da seguire. In ambito educativo, in particolare, l&#8217;approccio \u00e8 necessariamente diverso dall&#8217;ambito medico, dove il ricorso alle RS \u00e8 ampiamente utilizzato e i metodi spesso puramente quantitativi; si pensi all&#8217;utilizzo di sperimentazioni farmaceutiche basate sugli studi a controllo randomizzato (RCT). Nell&#8217;ambito delle scienze sociali la questione \u00e8 pi\u00f9 delicata e il \u2018cosa funziona&#8217; deve sempre, o quasi sempre, tener conto del \u2018sotto quali circostanze&#8217;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Introduciamo quindi i due approcci pi\u00f9 rappresentativi: configurativo e aggregativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le RS che seguono l&#8217;approccio configurativo tendono a rispondere a domande di ricerca che si concentrano sul significato e l&#8217;interpretazione. La qualit\u00e0 degli studi, molto spesso interviste o osservazioni, \u00e8 intesa in termini di autenticit\u00e0. La sintesi a cui si tende, nella review configurativa, \u00e8 quella di creare un livello pi\u00f9 elevato per la comprensione del fenomeno studiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le RS che seguono invece la logica della sintesi aggregativa indagano preferibilmente gli impatti e gli effetti. Questo approccio si utilizza quando si vuole misurare l&#8217;impatto di un intervento educativo.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il processo delle RS<\/em>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 scritto che la RS \u00e8 il tentativo di mettere insieme la letteratura esistente per rispondere a una o pi\u00f9 domande di ricerca; tra gli obiettivi principali c&#8217;\u00e8 senz&#8217;altro quello di informare la politica. Ma perch\u00e9 una RS \u00e8 una scelta migliore rispetto a una revisione della letteratura che non lo \u00e8? Fondamentalmente, i principi alla base sono: la completezza, l&#8217;imparzialit\u00e0 (la riduzione dei&nbsp;<em>bias<\/em>&nbsp;\u00e8 un caposaldo della RS), la trasparenza e la replicabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la scienza dubita e dibatte, la politica necessita di saperi solidi prima di prendere decisioni che avranno un impatto sulla cittadinanza. La politica non pu\u00f2 permettersi di procedere per tentativi, ha bisogno dell&#8217;evidenza, o quanto meno il tentativo di raggiungerla. Il nodo che lega questi due mondi, la ricerca scientifica da una parte e la politica dall&#8217;altra, \u00e8 stretto dal rigore del metodo. Il processo metodologico, che \u00e8 alla base della RS, ha l&#8217;obiettivo di garantire la tenuta di quel nodo e di fornire un risultato scrupoloso (la risposta alla domanda di ricerca), frutto di un lavoro che risponde a criteri di trasparenza e replicabilit\u00e0. Per questo motivo, lavorare a una RS, soprattutto se si decide di percorrere la strada della registrazione presso organismi internazionali, comporta un&#8217;organizzazione e una gestione dell&#8217;intero processo ben definite, a partire dalla costituzione del gruppo di autori, le cui competenze devono coprire diversi ambiti disciplinari, nonch\u00e9 metodologici. Il processo, come gi\u00e0 rimarcato, \u00e8 un insieme di passaggi che, rigorosamente documentati, costruiscono un protocollo dal quale prende vita, in un secondo momento, la vera e propria RS. Brevemente, di seguito elenchiamo le fasi del processo di avvio della RS, anche per fornire un&#8217;idea della successione di competenze chiamate in causa.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La domanda di ricerca.<\/em><br><\/strong><br>Pu\u00f2 differire per approccio o metodo, ma ci sono dei passaggi dell&#8217;intero processo che devono essere presenti perch\u00e9 una revisione possa definirsi sistematica. La domanda di ricerca \u00e8 il primo step e deve essere ben definita e specifica. \u00c8 il punto di partenza e, forse, il pi\u00f9 importante, perch\u00e9 determina e influisce su tutto il processo. Anche la domanda di ricerca segue un vero e proprio iter metodologico, oltre che creativo. Ci sono anche dei metodi che gli autori possono utilizzare per \u2018far emergere&#8217; la formulazione corretta della domanda. Il sistema PICOS (Population, Intervention, Context, Outcomes, Study design) aiuta a circoscrivere la domanda e anticipa la fase della strategia di ricerca delle banche dati.<\/p>\n\n\n\n<p>La redazione di un protocollo, da seguire in maniera rigorosa, aiuta il gruppo di autori a non perdere il filo metodico del lavoro, riduce il rischio di bias ed \u00e8 un valido strumento di preparazione al lavoro di ricerca. I protocolli sono dei veri e propri lavori di ricerca e possono essere pubblicati, se approvati, dagli organismi preposti, come\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/valuenews.invalsi.it\/tk\/get.html?0&amp;uid=0&amp;&amp;cid=424&amp;ag=am&amp;newsid=67&amp;exid=0&amp;ui=0&amp;uid=0&amp;&amp;cid=424&amp;linkid=5984\" target=\"_blank\">Campbell Collaboration<\/a>.\u00a0 Nell&#8217;ambito delle scienze sociali, la registrazione di protocolli e revisioni sistematiche presso questi organismi sta assumendo sempre pi\u00f9 peso.<br><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Il framework concettuale.&nbsp;<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La domanda di ricerca fornisce alla RS la sua particolare impostazione e guida i passaggi chiave: che tipologia di studi includere, dove cercarli, come valutarli, come combinarli insieme. Ci sono diversi assunti in una domanda di ricerca e, implicitamente o meno, questi includono aspetti epistemologici e teorici che, insieme, producono il framework concettuale. Il framework \u00e8 uno strumento di ricerca che aiuta il gruppo a sviluppare la consapevolezza e la comprensione dell&#8217;oggetto di studio. Si pu\u00f2 considerare un&#8217;ipotesi di lavoro che pu\u00f2 essere rivista, modificata o confermata nel corso della ricerca. L&#8217;obiettivo del framework \u00e8 spiegare il focus da studiare, i costrutti o le variabili, e le relazioni tra loro.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Criteri di selezione.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa fase si prendono decisioni sulla tipologia di studi da selezionare. I criteri di inclusione ed esclusione sono dei filtri che restringono a un determinato corpo di ricerca. Ad esempio, una domanda di revisione sull&#8217;impatto dell&#8217;orario di inizio delle lezioni nella scuola primaria preveder\u00e0 che gli studenti di quel livello scolastico siano considerati nei criteri di inclusione.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La strategia di ricerca.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I criteri di selezione definiscono gli studi da includere e rappresentano cos\u00ec i punti chiave della strategia di ricerca. Questa fase del processo mira a identificare tutte le fonti che saranno oggetto di consultazione: banche dati (disciplinari o generaliste), motori di ricerca, periodici scientifici, indici citazionali, ricerca manuale. L&#8217;elenco dei termini di ricerca dipende dalla fonte consultata: dalle parole chiave ai termini di thesaurus, per costruire una strategia combinata con l&#8217;aiuto degli operatori booleani.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il processo di selezione degli studi.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli studi selezionati, a questo punto, saranno oggetto di screening. Questa parte del processo avviene in due momenti: prima si valuta l&#8217;effettiva utilit\u00e0 e rilevanza attraverso la lettura di titolo e abstract, in un secondo momento si passa alla lettura del testo intero dei prodotti inclusi.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Codifica degli studi<\/em>.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una volta selezionati gli studi rilevanti, questi saranno oggetto di codifica. In questa fase, ogni studio viene riportato in un elenco completo delle principali caratteristiche e i risultati emersi da ogni singolo studio.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Valutazione degli studi.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una fase delicata e fondamentale. Gli autori devono valutare la qualit\u00e0 e l&#8217;effettiva validit\u00e0 degli studi selezionati. Sono tre gli elementi guida per la valutazione: appropriatezza del disegno di ricerca, la qualit\u00e0 del metodo, la rilevanza rispetto alla domanda di revisione.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Sintesi degli studi.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La sintesi \u00e8 molto di pi\u00f9 di un elenco di studi, \u00e8 il tentativo di fornire una lettura integrata derivante dai singoli prodotti bibliografici al fine di produrre una \u2018risposta&#8217; alla domanda di revisione.<br><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;INVALSI, nell&#8217;ambito del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)&nbsp;<strong><em>Evaluating the School-Work Alternance: a longitudinal study in Italian upper secondary schools<\/em><\/strong>&nbsp;\u2013 coordinato dall&#8217;Istituto Nazionale e dalle Universit\u00e0 Sapienza di Roma, Milano-Bicocca e di Genova \u2013 ha avviato il primo progetto di revisione sistematica sul tema dell&#8217;alternanza scuola lavoro. Il gruppo degli autori (coordinato da Donatella Poliandri, Prima ricercatrice INVALSI e Principal Investigator dello stesso PRIN) ha lavorato alla prima fase dell&#8217;intero processo che corrisponde alla \u2018title registration&#8217; presso la Campbell Collaboration. La Campbell Collaboration, lo ricordiamo, \u00e8 un organismo internazionale che promuove cambiamenti sociali ed economici attraverso la produzione e l&#8217;utilizzo di revisioni sistematiche e altre sintesi di evidenze per le policies e le pratiche basate sull&#8217;evidenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, questo breve contributo vuole essere solo una piccola introduzione a un grande tema di ricerca, sempre pi\u00f9 al centro del dibattito scientifico, e che meriter\u00e0 sicuramente ulteriore studio e approfondimento.<br><br><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Rita Marzoli<\/strong><em><br>Primo Tecnologo INVALSIResponsabile della Biblioteca e Centro di documentazione INVALSI \u201cAldo Visalberghi\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire:<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Calvani, A., &amp; Vivanet, G. (2014).&nbsp;<em>Evidence based education e modelli di valutazione formativa per le scuole<\/em>. ECPS &#8211; Educational, Cultural and Psychological Studies, (9), 127-146.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ghirotto, L. (2020).&nbsp;<em>La systematic review nella ricerca qualitativa. Metodi e strategie<\/em>. Roma: Carocci.<\/p>\n\n\n\n<p>Petticrew, M., &amp; Roberts, H. (2008).&nbsp;<em>Systematic reviews in the social sciences<\/em>&nbsp;(1st ed. ed.) Wiley. doi:10.1002\/9780470754887.<\/p>\n\n\n\n<p>Zawacki-Richter, O., Kerres, M., Bedenlier, S., Bond, M., &amp; Buntins, K. (2020).&nbsp;<em>Systematic reviews in educational research methodology, perspectives and application<\/em>. Wiesbaden: Springer VS.&nbsp;&nbsp;\n\n<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1838,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[237,247],"tags":[],"coauthors":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy - Valu.E Gate<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy - Valu.E Gate\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"In una prospettiva di supporto a una ricerca scientifica\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Valu.E Gate\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-06-16T14:05:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/editoriale.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"368\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"10 minuti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"Mattia Baglieri\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/\",\"url\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/\",\"name\":\"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy - Valu.E Gate\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#website\"},\"datePublished\":\"2021-05-27T07:13:00+00:00\",\"dateModified\":\"2021-06-16T14:05:11+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Magazine\",\"item\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#website\",\"url\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/\",\"name\":\"Valu.E Gate\",\"description\":\"Percorsi valutativi per la scuola\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#organization\",\"name\":\"Valu.E Gate\",\"url\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/logo-valuegate-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/logo-valuegate-1.png\",\"width\":234,\"height\":80,\"caption\":\"Valu.E Gate\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#\/schema\/logo\/image\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy - Valu.E Gate","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy - Valu.E Gate","og_description":"In una prospettiva di supporto a una ricerca scientifica","og_url":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/","og_site_name":"Valu.E Gate","article_modified_time":"2021-06-16T14:05:11+00:00","og_image":[{"width":800,"height":368,"url":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/editoriale.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"10 minuti","Written by":"Mattia Baglieri"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/","url":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/","name":"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy - Valu.E Gate","isPartOf":{"@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#website"},"datePublished":"2021-05-27T07:13:00+00:00","dateModified":"2021-06-16T14:05:11+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-revisione-sistematica-in-educazione-un-ponte-tra-ricerca-e-policy\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Magazine","item":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La revisione sistematica in educazione: un ponte tra ricerca e policy"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#website","url":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/","name":"Valu.E Gate","description":"Percorsi valutativi per la scuola","publisher":{"@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#organization","name":"Valu.E Gate","url":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/logo-valuegate-1.png","contentUrl":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/logo-valuegate-1.png","width":234,"height":80,"caption":"Valu.E Gate"},"image":{"@id":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/1837"}],"collection":[{"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/magazine"}],"about":[{"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/magazine"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1837"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/1837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1869,"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/magazine\/1837\/revisions\/1869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1837"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=1837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}