{"id":2872,"date":"2022-08-12T14:43:02","date_gmt":"2022-08-12T12:43:02","guid":{"rendered":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/?post_type=magazine&#038;p=2872"},"modified":"2024-03-12T16:31:10","modified_gmt":"2024-03-12T15:31:10","slug":"la-valutazione-del-pnrr-e-il-cambiamento-delle-prassi-nella-pa-un-confronto-tra-esperti","status":"publish","type":"magazine","link":"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-valutazione-del-pnrr-e-il-cambiamento-delle-prassi-nella-pa-un-confronto-tra-esperti\/","title":{"rendered":"La valutazione del PNRR e il cambiamento delle prassi nella PA: un confronto tra esperti"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Il 27 aprile 2022 l&#8217;Universit\u00e0 di Bari \u201cAldo Moro\u201d presso il Dipartimento di Scienze Politiche ha ospitato la Tavola Rotonda dal titolo: \u201c<strong><em><a href=\"https:\/\/valutazioneitaliana.eu\/2022\/04\/21\/tavola-rotonda-la-valutazione-del-pnrr-per-il-cambiamento-delle-prassi-dellamministrazione-pubblica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"La valutazione del PNRR per il cambiamento delle prassi dell'amministrazione pubblica (apre in una nuova scheda)\">La valutazione del PNRR per il cambiamento delle prassi dell&#8217;amministrazione pubblica<\/a><\/em><\/strong>\u201d, promossa dal Comitato Direttivo dell&#8217;Associazione Italiana di Valutazione (AIV).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L&#8217;incontro \u00e8 stato introdotto e coordinato da <strong>Donatella Poliandri<\/strong> (Prima ricercatrice INVALSI e componente del Direttivo AIV) e ha visto la partecipazione di <strong>Paola Casavola<\/strong> (Coordinatrice del NUVAP \u2013 Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione presso il Dipartimento Politiche di Coesione), <strong>Sebastiano Fadda<\/strong> (Presidente dell&#8217;INAPP \u2013 Istituto Nazionale per l&#8217;Analisi delle Politiche Pubbliche), <strong>Aline Pennisi<\/strong> (Direttore Generale dell&#8217;Unit\u00e0 di Missione Next Generation EU presso il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze), <strong>Roberto Ricci<\/strong> (Presidente dell&#8217;INVALSI \u2013 Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione), <strong>Adriano Scaletta<\/strong> (Valutatore Tecnico presso il Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e <strong>Gabriele Tomei <\/strong>(Presidente dell&#8217;AIV \u2013 Associazione Italiana di Valutazione).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"569\" height=\"725\" class=\"wp-image-2279\" src=\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Tavola-rotonda-AIV.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Tavola-rotonda-AIV.jpg 569w, https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Tavola-rotonda-AIV-235x300.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/>\r\n<figcaption>Il programma della Tavola Rotonda AIV su PNRR e valutazione pubblica<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Al centro dell&#8217;attenzione il confronto fra esperti di valutazione delle politiche pubbliche, chiamati a raccolta in un incontro blended (online e in presenza), che ha fatto il punto sulla valutazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tracciando un percorso di riflessione pluriennale su uno snodo cos\u00ec cruciale per la pianificazione delle politiche future di sviluppo per il nostro Paese. Con questa tavola rotonda, prosegue infatti idealmente la riflessione che AIV ha avviato il 16 aprile 2021 su questi temi, allora con i presidenti di alcune fra le pi\u00f9 prestigiose associazioni scientifiche nazionali. In quell&#8217;occasione, AIV ha sottolineato la necessit\u00e0 di procedere a uno sforzo comune dei livelli istituzionali, delle parti sociali e di tutti i saperi per concorrere all&#8217;individuazione e all&#8217;accompagnamento dei percorsi di ripresa pi\u00f9 adeguati ed efficaci per il nostro Paese, grazie allo stimolo offerto dal PNRR. I sistemi delle conoscenze accademiche e della ricerca e delle competenze professionali presenti a quella tavola rotonda, hanno provato a contribuire a tale sforzo, mettendo le proprie capacit\u00e0 analitiche e riflessive al servizio di questi temi. A seguito di quell&#8217;iniziativa e sotto la spinta propulsiva di AIV, \u00e8 stata redatta una lettera aperta alle autorit\u00e0 di Governo (\u201cPer un rinnovato sguardo valutativo a sostegno delle politiche e il rilancio del Paese&#8221;) firmata da molti dei Presidenti delle Associazioni Scientifiche per la piena presa di consapevolezza dell&#8217;<strong>urgenza di contemplare la valutazione tra gli assi portanti del PNRR<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>E gi\u00e0 lo scorso anno, infatti, proprio per rimarcare il rilievo di queste occasioni di confronto su PNRR, Valu.Enews aveva avuto modo di intervistare il Presidente AIV Tomei, Professore Associato di Sociologia Generale, sulle <a href=\"http:\/\/valuenews.invalsi.it\/newsletter\/arc.html?cid=471314478T&amp;mid=44254217T&amp;pid=762247535S&amp;uid=&amp;exid=\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"priorit\u00e0 valutative del settore della conoscenza alla prova del PNRR (apre in una nuova scheda)\">priorit\u00e0 valutative del settore della conoscenza alla prova del PNRR<\/a>, pubblicata nel numero di ottobre 2021.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nella sua introduzione alla giornata di riflessione comune del 27 aprile 2022, <strong>Donatella Poliandri<\/strong> ha rimarcato l&#8217;esigenza di favorire il confronto comune tra i saperi valutativi al fine di fronteggiare con successo le molteplici sfide che il PNRR pone al sistema Paese. Proprio lo sforzo comune di riflessione congiunta tra competenze esperte e ricerca scientifica pu\u00f2 favorire l&#8217;aggiornamento di quelle capacit\u00e0 analitiche fondamentali per assolvere al complesso mandato operativo del PNRR. In tal luce \u00e8 precisamente il corredo delle competenze valutative a poter contribuire a rilanciare e riformare l&#8217;azione amministrativa facendo tesoro dei molteplici passi avanti compiuti dalle amministrazioni pubbliche nel corso degli ultimi anni, capitalizzando quanto fatto finora. Secondo Poliandri, per l&#8217;AIV \u00e8 rilevante ricostruire quelle esperienze dove le istituzioni siano\/siano state in grado di delineare una governance della valutazione, focalizzata alla promozione dello sviluppo di capacit\u00e0 rilevanti per gli attori all&#8217;interno delle diverse amministrazioni, valorizzando l&#8217;uso conoscitivo e contestualizzato degli esiti dei processi valutativi, e quanto questi aspetti possano funzionare da cinghia di trasmissione fra centro e periferia. La Prima ricercatrice INVALSI ha fatto inoltre il punto su alcune tra le principali sfide che ancora permangono all&#8217;orizzonte: l&#8217;efficacia di una valutazione di processo e non solo di impatto; l&#8217;attenzione ai bisogni dei beneficiari dei programmi; la trasparenza dei dati e delle informazioni per il controllo strategico delle azioni. Come Poliandri ha concluso nella sua relazione, infine, nonostante le aporie che il PNRR ha manifestato nella fase di policy-design dal punto di vista valutativo, esso potrebbe nondimeno contribuire a promuovere e costruire capacit\u00e0 valutativa diffusa, in un&#8217;ottica pluriennale, in grado di superare l&#8217;obiettivo del 2023 e di perdurare nel tempo quale infrastruttura di riflessione e riorientamento da consegnare al Paese.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nell&#8217;ambito della propria relazione <strong>Paola Casavola<\/strong> ha messo in luce l&#8217;importanza di una valutazione istituzionalizzata come quella che il Dipartimento Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha favorito negli ultimi anni attraverso il Nucleo di Valutazione e Analisi per la Programmazione (NUVAP) che la stessa Casavola coordina. Le possibilit\u00e0 di un proficuo dialogo inter-istituzionale passano attraverso l&#8217;instaurazione di molteplici piani relazionali che chiamano in causa il mondo della ricerca, il policy making (soprattutto mediante l&#8217;introduzione e l&#8217;aggiornamento di linee guida valutative), le strutture tecniche e gli esperti valutatori: una pluralit\u00e0 di stakeholder di cui \u00e8 richiesto il confronto continuo con l&#8217;amministrazione centrale dello Stato al fine di migliorare la conoscenza collettiva delle politiche pubbliche, e con l&#8217;obiettivo di fondo di migliorarne l&#8217;azione. Casavola, in particolare, non si \u00e8 sottratta ad una esortazione nei confronti del mondo della ricerca valutativa, cui \u00e8 demandata la concreta esigenza di un dialogo tra pari con i decisori politici, orientato all&#8217;acquisizione di un complesso di strumenti e conoscenze sui fatti che deve essere messo efficacemente a servizio dell&#8217;amministrazione pubblica, un ambiente in cui diventa naturale parlare di cosa si sa. Nella prospettiva indicata, la rilevanza di un dialogo su pi\u00f9 livelli, nell&#8217;ambito della valutazione pubblica istituzionalizzata, potr\u00e0 contribuire a coprire gli spazi lasciati vuoti dal PNRR sulla valutazione di processo, consentendo alla pluralit\u00e0 di amministrazioni coinvolte nel Piano di rilancio del Paese di prendere coscienza circa le migliori opportunit\u00e0 di sviluppo nei diversi settori interessati, con particolare riguardo per la promozione di un lavoro di messa a sistema degli studi e delle analisi gi\u00e0 disponibili sulla valutazione delle buone pratiche. Il volano positivo impostato da una relazione biunivoca ricerca\/amministrazione \u2013 Casavola ha parlato esplicitamente di \u2018alleanza&#8217; \u2013 potr\u00e0 consentire, l&#8217;instaurazione futura di un&#8217;amministrazione pubblica pi\u00f9 attenta e consapevole dell&#8217;utilit\u00e0 della valutazione per un migliore rendimento delle politiche pubbliche.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Testimone privilegiata dello stato dell&#8217;arte e degli avanzamenti in tema di PNRR, \u00e8 intervenuta alla Tavola Rotonda <strong>Aline Pennisi<\/strong>, Direttore generale dell&#8217;Unit\u00e0 di missione Next Generation EU. Tra i compiti dell&#8217;Unit\u00e0 di missione figura principalmente il monitoraggio delle riforme e degli investimenti in campo infrastrutturale contenuti nel PNRR. Come Pennisi ha posto in evidenza, il piano di performance del PNRR fa perno principalmente sulle capacit\u00e0 attuative e su un insieme di milestone, intese quali tappe concordate coi partner europei sulla base di target di realizzazione delle politiche e spesa delle risorse. Nell&#8217;ottica di Pennisi, un insieme di indicatori di output si rivela tanto pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 esso stabilisce parametri di realizzazione, ma andrebbe proficuamente accompagnato anche dalla riflessione costante sugli obiettivi delle singole politiche di cui si promuova la realizzazione. In tal senso, previo un raccordo tra la cabina di regia di Palazzo Chigi e gli enti attuatori del piano Next Generation EU, l&#8217;attivit\u00e0 valutativa di ottemperanza alle singole milestone \u2013 finalizzata a sbloccare progressivamente i capitoli di investimento \u2013 viene ascritta all&#8217;analisi di un insieme di commissioni indipendenti nominate dalla Commissione Europea. Accanto a questa proceduralit\u00e0 sovranazionale, che non assegna compiti valutativi espliciti agli stati membri, Pennisi ha messo in luce l&#8217;esigenza di radicamento di un ecosistema nel nostro Paese in cui la valutazione si trasformi da strumento di conoscenza a strumento a supporto della decisione sulle politiche, che veda coinvolti i diversi enti attuatori specialmente in tema di diffusione e condivisione delle informazioni in modalit\u00e0 Open Access sui passi avanti compiuti nei diversi settori di intervento, aggiornando passo dopo passo l&#8217;evoluzione delle misure di volta in volta realizzate sulla base dei finanziamenti facilitando una valutazione in itinere del Piano, auspicando un&#8217;iniziativa di stampo nazionale. In tal senso, secondo Pennisi, sarebbe fondamentale prevedere la realizzazione di una piattaforma collaborativa a cura degli enti attuatori, che preveda la valorizzazione delle banche dati delle singole amministrazioni e le solleciti alla condivisione delle informazioni e delle spiegazioni sui singoli processi realizzati. Secondo la riflessione proposta da Pennisi \u00e8 necessario un particolare sguardo prospettico che dalle esigenze che nascono dalle singole politiche permetta di passare a un&#8217;osservazione complessiva del Piano, che \u2018abbracci l&#8217;interezza della politica del PNRR&#8217; per poter compiere una vera e propria valutazione in itinere con l&#8217;obiettivo di ri-comporre una visione integrata.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nell&#8217;ambito del proprio intervento, il Presidente INVALSI <strong>Roberto Ricci<\/strong> ha rimarcato l&#8217;importanza di un mondo scientifico che concorra insieme a riflettere sugli strumenti, i metodi e il patrimonio di conoscenze inerenti la valutazione pubblica. In tal senso, la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione contribuisce a promuovere e radicare il lessico e la cultura della valutazione, facendo tesoro delle lezioni di innovazione apprese nel corso degli ultimi anni. Il mondo scolastico ha oggi l&#8217;opportunit\u00e0 di diventare consapevole dell&#8217;importanza di coniugare gli obiettivi del sistema educativo \u2013 mirati alla diffusione di un apprendimento di qualit\u00e0 per tutti gli studenti \u2013 insieme con la verifica valutativa, al fine di conoscere l&#8217;andamento degli apprendimenti e prendere coscienza puntualmente dei passi avanti da compiere in futuro. La costruzione e la promozione della cultura valutativa dovrebbe passare, nella prospettiva indicata da Ricci, da una presa di consapevolezza circa le problematicit\u00e0 e complessit\u00e0 inerenti le policy, ma pi\u00f9 ancora dal radicamento di un atteggiamento valutativo costruttivo, positivo e propositivo teso a capitalizzare le conoscenze esistenti per migliorare le politiche presenti e future. Le nuove tecnologie, e particolarmente quelle informatiche, hanno dimostrato, a dire di Ricci, un ruolo di rilievo nel raffinare gli strumenti e le indagini valutative: in tal senso la sfida principale \u00e8 quella di ottimizzare le risorse in campo in ambito tecnologico a supporto dell&#8217;ottenimento di nuove conoscenze di ricerca. Alle istituzioni pubbliche di ricerca \u00e8 demandato il compito prioritario di rendere trasparenti e pienamente accessibili i dati di ricerca, anche servendosi degli strumenti messi a disposizione dalla comunicazione al fine di rendere fruibili i dati agli studiosi e ai ricercatori, affinch\u00e9 possano approfondirli, elaborarli e utilizzarli per proporre raccomandazioni a supporto del sistema di policy-making. Infine, secondo Ricci, la riflessione sulla valutazione del PNRR ha il compito di favorire una prospettiva di lunga durata, in quanto i molti capitoli strategici su cui il PNRR attualmente interviene sono caratterizzati da un orizzonte temporale che va oltre i limiti dello stesso Piano Nazionale, lungo una prospettiva di disegno e attuazione delle politiche dall&#8217;ampio respiro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La necessit\u00e0 di rinvenire uno spazio di riflessione sulla valutazione orientata al miglioramento \u00e8 il tema al centro della relazione di <strong>Adriano Scaletta<\/strong>, Valutatore tecnico presso il Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nella prospettiva indicata da Scaletta, in particolare, la valenza formativa della valutazione \u00e8 quella in grado di esercitare il giudizio valutativo in maniera scevra da condizionamenti legati al risultato e di contemplare non solo i punti di forza di ciascun processo, ma anche i punti di debolezza, ivi compreso il fallimento. Solo in un&#8217;ottica siffatta \u2013 ha osservato Scaletta \u2013 il sistema pubblico potr\u00e0 beneficiare di una conoscenza valutativa in grado di ottemperare pienamente a un&#8217;ambizione di learning organization, specie in settori di intervento prioritario quali le politiche per le donne, i giovani, il Mezzogiorno. La stessa valutazione delle performance potr\u00e0 beneficiare di questo principio formativo della valutazione, generando un valore pubblico fondato su economie di scala alla luce delle quali l&#8217;organizzazione potr\u00e0 divenire via via sempre pi\u00f9 capace di apprendere nel suo complesso, giacch\u00e9 si osserva un miglioramento in termini di apprendimento da parte dei singoli membri della stessa organizzazione. Lungo il percorso indicato, in particolare, la valutazione delle politiche pubbliche potr\u00e0 divenire sistema, ossia divenire in grado di superare le logiche di accentramento, all&#8217;insegna di una visione secondo cui l&#8217;organizzazione centrale stabilisca gli obiettivi delle politiche pubbliche, coinvolgendo fattivamente gli enti di livello territoriale e dotandoli di un solido bagaglio di conoscenze gestionali, favorendo al contempo un dialogo proficuo tra le periferie e il centro e tra enti territoriali diversi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Riferendosi con grande cura al mandato istituzionale dell&#8217;INAPP \u2013 l&#8217;Istituto Nazionale per l&#8217;Analisi delle Politiche Pubbliche \u2013, il Presidente <strong>Sebastiano Fadda<\/strong> si \u00e8 concentrato su una disamina delle attivit\u00e0 composite di valutazione che il PNRR richiede e che chiamano a raccolta un ampio numero di soggetti impegnati nella valutazione pubblica: dalla Cabina di regia del PNRR, che vede coinvolta la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l&#8217;Unit\u00e0 per la Semplificazione della Funzione Pubblica, al Ministero della Pubblica Amministrazione, al Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze con la sua Unit\u00e0 di missione per il Next Generation Eu, sino allo stesso INAPP, impegnato in attivit\u00e0 di studi macroeconomici e policy-analysis nei settori cardine delle politiche per il lavoro e la non autosufficienza. Il Professor Fadda ha messo in luce l&#8217;importanza di un corretto raccordo tra l&#8217;amministrazione centrale dello Stato e le articolazioni territoriali, mediante il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni e il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, all&#8217;insegna di una prospettiva orientata alla convergenza sugli obiettivi e in grado di superare i rischi di centralismo e rendere protagoniste delle politiche le stesse istituzioni territoriali, pur nella complessit\u00e0 data dal coinvolgimento di un cos\u00ec ampio numero di soggetti. Da questo punto di vista, la condivisione di una strategia organica per l&#8217;applicazione degli obiettivi del PNRR, dovrebbe \u2013 nell&#8217;ottica indicata da Fadda \u2013 superare l&#8217;attuale assetto differenziato nell&#8217;accesso ai dati informativi che riguardano l&#8217;evoluzione del piano dei lavori del PNRR: la possibilit\u00e0 di identificare un canale organico di accesso alle risorse del PNRR potrebbe infatti consentire, secondo Fadda, un miglioramento dell&#8217;attuale articolazione parcellizzata delle politiche pubbliche, favorendo maggiore intersezionalit\u00e0 tra i numerosi soggetti attuatori, oggigiorno per lo pi\u00f9 impegnati in una serie di interventi settoriali e isolati, sottolineando anche la necessit\u00e0 di uno sforzo ulteriore nella definizione degli obiettivi. L&#8217;intento proposto da Fadda \u00e8 espressione dell&#8217;esigenza di una strategia complessiva di supervisione delle politiche, anche all&#8217;insegna di un tema di equit\u00e0 nell&#8217;accesso ai fondi da parte delle regioni del Mezzogiorno, nel cui caso la normativa per il PNRR prevede la cosiddetta \u201cclausola del 40%\u201d, mirata a destinare alle regioni del Sud almeno il 40 percento delle risorse allocabili territorialmente, ponendo un problema di architettura della governance. Come Fadda ha sottolineato, soltanto una corretta impostazione strategica delle capacit\u00e0 di gestione e di spesa potr\u00e0 superare un&#8217;allocazione di risorse altrimenti soltanto nominale, che correrebbe il rischio di non trasformarsi in una reale opportunit\u00e0 di efficacia amministrativa nei contesti decentrati, dove maggiore potrebbe essere il bisogno, quanto piuttosto una concentrazione di interventi diretti solo laddove gi\u00e0 esiste una maggiore capacit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Intervenendo nell&#8217;ambito del dibattito introdotto dalla Conferenza, <strong>Nicoletta Stame<\/strong>, Former President dell&#8217;AIV, ha rimarcato il senso di una ricerca valutativa che, nel corso degli anni, ha potuto maturare sempre pi\u00f9 piena coscienza della propria fisionomia intellettuale e delle proprie specifiche ragioni: di fronte a una prospettiva come quella incentrata sulla strategia e la messa a punto di un decisivo piano di ripresa nazionale \u2013 ha messo in luce la sociologa della Sapienza e decana degli studi italiani sulla valutazione pubblica \u2013 emerge da parte della ricerca e dell&#8217;analisi delle politiche pubbliche una domanda di valutazione che oltrepassa le azioni di monitoraggio e verifica, ma \u00e8 orientata a rivendicare la messa in atto di strategie volte al miglioramento e sviluppo dell&#8217;amministrazione, delineando una fase nuova per la PA. Nella prospettiva messa in luce da Stame, in particolare, gli enti preposti alla progettazione e all&#8217;attuazione del piano nazionale hanno oggi per la prima volta potuto esprimere consapevolezza circa il rilievo di una messa a sistema delle risorse allocate nell&#8217;ottica di un piano strutturale volto al cambiamento dell&#8217;amministrazione pubblica del Paese.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>A conclusione della giornata di approfondimento, il Presidente dell&#8217;AIV <strong>Gabriele Tomei <\/strong>ha sottolineato l&#8217;importanza di rafforzare una vera e propria \u201calleanza della valutazione\u201d tra i diversi enti coinvolti nella gestione operativa delle attivit\u00e0 legate al PNRR tanto a livello centrale quanto a livello periferico. Tomei ha messo in evidenza come gi\u00e0 le diverse attivit\u00e0 condotte dall&#8217;AIV lo scorso anno \u2013 tra cui la Tavola Rotonda Valutando si impara: saperi esperti per la valutazione delle politiche e il rilancio del Paese, e la conseguente Lettera aperta alla Presidenza del Consiglio da parte delle principali societ\u00e0 scientifiche di ambito sociale \u2013 abbiano potuto significativamente contribuire a introdurre i temi della valutazione nella riflessione sul PNRR, provando a superare la logica del monitoraggio ex post. A indicare la strada \u2013 nella logica di Tomei \u2013 ancora una volta la ricerca valutativa, intesa quale insieme di strumenti e metodi di lavoro atti alla riflessione in itinere per identificare punti di debolezza nelle pratiche operative e gestionali, ma anche leve per riorientare l&#8217;azione in una prospettiva di learning. Si tratta, inoltre, di costruire una sinergia dal carattere laboratoriale, capace di entrare nel vivo dello studio dell&#8217;andamento dei processi e in cui ciascun ente possa configurarsi quale compartecipe della direzionalit\u00e0 degli stessi, al fine di evitare una mera valutazione in retrospettiva delle attivit\u00e0 svolte. \u00c8 la traiettoria indicata che potr\u00e0 contribuire a sedimentare strategie di outcome futuro volto all&#8217;empowerment della pubblica amministrazione, partendo senz&#8217;altro dai passi avanti compiuti ma anche da possibili ritardi e dal permanere di una visione per lo pi\u00f9 adempimentale dei processi. Favorire in tal senso l&#8217;arricchimento del lessico e dei metodi della valutazione pubblica, in un momento cruciale per la ripresa del Paese, dovrebbe passare anche dall&#8217;attivo coinvolgimento del mondo della ricerca di fianco e a supporto di chi elabora le politiche pubbliche e sovrintende le pratiche amministrative, al fine di scongiurare rischi di entropia in un sistema orientato a parlare soprattutto agli addetti ai lavori.<\/p>\r\n","protected":false},"featured_media":2868,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","categories":[241,245,296],"tags":[],"coauthors":[1250],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La valutazione del PNRR e il cambiamento delle prassi nella PA: un confronto tra esperti - Valu.E Gate<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/value.invalsi.it\/portale\/magazine\/la-valutazione-del-pnrr-e-il-cambiamento-delle-prassi-nella-pa-un-confronto-tra-esperti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La valutazione del PNRR e il cambiamento delle prassi nella PA: un confronto tra esperti - 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