Autovalutazione innovativa: una Playlist tra scuola e ricerca

La prestigiosa cornice del Complesso Universitario “Belmeloro” dell’Università di Bologna, il calore del centro medievale, la chiamata a raccolta dei docenti e dei dirigenti scolastici che hanno preso parte al percorso Valu.E for Schools (Progetto PON Valu.E) nel Nord Italia. Questi gli ingredienti principali del Convegno conclusivo del Progetto FADING “Innovare l’autovalutazione di Istituto nelle scuole: Il Progetto FADING” organizzato a Bologna il 10 e 11 dicembre 2021 dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna in collaborazione con il gruppo di ricerca del Consorzio progettuale FADING, che coinvolge inoltre l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e Milano e l’Università degli Studi di Torino.

Una platea che ha potuto finalmente incontrarsi in presenza e che ha visto collaborare in due giornate di riflessione insegnanti, dirigenti scolastici, componenti dei nuclei interni di valutazione, ricercatori INVALSI dell’Area Innovazione e sviluppo e del Progetto PON Valu.E, oltre a ricercatori universitari, assegnisti e dottorandi in Pedagogia e Didattica Speciale. Un pubblico composito: ciascuno è stato chiamato a condividere la propria esperienza con il bagaglio degli strumenti e dei metodi più innovativi che la partnership di ricerca tra l’INVALSI e le Università ha messo a disposizione delle 15 scuole del Nord Italia (Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna) coinvolte in Valu.E fors Schools per la formazione e il supporto all’autovalutazione di istituto. La metodologia blended del Convegno ha previsto anche il coinvolgimento dei diversi interlocutori e relatori a distanza in ragione dell’ancora difficoltosa evoluzione della situazione sanitaria; le scuole hanno restituito pareri generalmente molto positivi rispetto alla possibilità di condividere esperienze in diretta e, per molte di loro, finalmente dal vivo. L’intera durata delle sessioni è stata trasmessa dall’INVALSI in diretta streaming sul Canale Youtube dell’Area di ricerca Innovazione e sviluppo.



Riflessività sulla mission educativa nelle sue articolazioni

Le scuole presenti hanno sottolineato con estrema soddisfazione quanto i Valu.E for Schools e Fading abbiano significativamente contribuito a far emergere le risorse riflessive già presenti nella comunità educante, rivelando l’urgenza di mettere a sistema momenti proficui di interscambio e collaborazione tra scuole per la condivisione di buone pratiche ed esperienze rispetto ai processi meta-organizzativi e relativi, in senso più ampio, all’intera mission educativa.

La costruzione di una cultura dell’autovalutazione per la scuola italiana, l’importanza della ricerca/azione online per sostenere l’innovazione nell’autovalutazione di istituto, l’uso del video nell’autovalutazione di istituto sono soltanto alcuni dei temi su cui i ricercatori e il personale scolastico si sono confrontati nel corso delle diverse plenarie.

La condivisione di esperienze narrate mediante la strumentazione audiovisiva ha rappresentato una costante dell’intero percorso formativo condotto nelle scuole, così come dell’intera conferenza, consentendo tanto alle scuole collegate da remoto, quanto alle scuole presenti a Bologna di porre l’attenzione sugli aspetti più importanti per il loro lavoro quotidiano.



Il programma delle due giornate di Convegno



Una Playlist di videointerventi sulla formazione all’autovalutazione

Il Gruppo di ricerca del Progetto PON Valu.E è lieto di condividere con il pubblico la nuova Playlist dedicata a “Formare all’autovalutazione”: si tratta di un insieme di sette filmati in cui alcuni ricercatori e dirigenti scolastici partner del Progetto Valu.E for Schools – FADING presentano alcuni aspetti della propria professionalità e del proprio ruolo in relazione alle attività progettuali sull’autovalutazione portate avanti. I filmati sono stati progettati alla stregua di “videopillole”, ciascuna di pochi minuti di girato (tra i tre e i cinque minuti al massimo), al fine di non disperdere l’attenzione dell’interlocutore, piuttosto di sollecitare il suo interesse per ulteriori approfondimenti.

Pubblicata sul Canale Youtube dell’Area di ricerca Innovazione e sviluppo dell’INVALSI e sul portale ufficiale del Progetto PON Valu.E “Valu.Egate” nella Sezione “Strumenti”, la nuova Playlist offre quindi la possibilità a ciascun partecipante al Progetto di ritrovare i “volti ormai familiari” dei propri colleghi o dei ricercatori, ma offre anche a uno “sguardo esterno” o a chi non è “addetto ai lavori” la possibilità di seguire l’evoluzione progettuale all’insegna del fil rouge di un’autovalutazione che si dipana attraverso le tappe della ricerca/azione, del coaching, dell’amico critico e del feedback formativo.

Le aule e i corridoi universitari hanno fornito il setting delle riprese svolte a Bologna, tra le luci di un soleggiato fine settimana invernale in cui le attività hanno lentamente ripreso vita dopo le difficilissime giornate della pandemia. Con le firme degli iscritti al Convegno sui moduli di presenza, lo scambio delle sacche contenenti i block-notes e le pubblicazioni dei gruppi di ricerca coinvolti, il viavai degli studenti attraverso i corridoi tra una battuta sugli esami imminenti, l’ascolto delle lezioni e uno spuntino alla macchinetta. Piccoli riti, quasi un po’ fatui, eppure così imprescindibili, dopo due anni di lavoro e riflessione condivisi solo a distanza.

In modo non dissimile sono state organizzate anche le riprese dei testimoni privilegiati del Progetto: una doppia telecamera che consente di modulare lungo la sequenza lontano-vicino i volti dei relatori, nell’intento di avvicinare sia gli interlocutori della ricerca sia l’opinione pubblica interessata ai temi della scuola, che è poi il primo intento del Progetto PON Valu.E.




I testimoni privilegiati tra scuola e ricerca

Ogni video della serie “Formare all’autovalutazione” può essere fruito singolarmente, oppure visionato nel complesso della Playlist. Si tratta di una Playlist volta a “fotografare” l’incontro tra la scuola e la ricerca e di passare dall’orizzonte generale dei temi affrontati nel biennio di attività progettuali alle riflessioni conclusive emerse nella due giorni di Convegno.

Nel video “Sviluppare le competenze chiave per la valutazione educativa”, Cristina Angeleri, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo piacentino “Casaroli” di Castel San Giovanni, ha messo in luce l’utilità del percorso Valu.E for Schools/FADING rispetto alla messa a sistema dell’autoriflessione a scuola, tema – quello dell’autovalutazione – sovente tenuto in secondo piano, rispetto alle complesse vicissitudini pandemiche, che troppo spesso hanno richiesto alle scuole capacità di risposta celeri e assestamenti immediati al cambio delle condizioni didattiche. Nella prospettiva indicata da Angeleri, infatti, il percorso ha contribuito a far diventare una “prassi scolastica” sempre più consolidata la necessità di momenti di riflessione sulla valutazione formativa, all’insegna di una progressiva presa di consapevolezza di quanto siano preziosi strumenti l’apprendimento in collaborazione e fra pari.

Nel video “Una ricerca azione online per l’innovazione nell’autovalutazione”, Pier Cesare Rivoltella, Professore Ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università Cattolica di Milano, si è soffermato sulle innovative possibilità di una ricerca/azione online come quella favorita dalla partnership tra il Progetto PON Valu.E e il Progetto FADING, in grado di favorire lo sviluppo di competenze professionali di autovalutazione superando la possibile autoreferenzialità della ricerca, in un dialogo costante tra scuola e ricerca pedagogica fondamentale al fine di apprendere insieme e fra pari. Se la metodologia di formazione in modalità blended, che ha coinvolto in attività online tutti i partecipanti al percorso, ha contribuito a ottemperare agli obiettivi progettuali in ordine al miglioramento delle competenze autovalutative per le figure professionali di dirigenti scolastici e insegnanti, la raccolta guidata di video prodotti dalle scuole stesse ha rappresentato un prezioso strumento per documentare le pratiche autovalutative presenti in ciascun istituto scolastico e per riflettere insieme su di esse.

Nel video “Il valore del peering”, Simona Ferrari, Professoressa Associata di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università Cattolica, ha accompagnato lo spettatore alla scoperta del concetto di Peer in ambito professionale, un concetto profondamente innovativo nel nostro Paese, che passa attraverso il riconoscimento dell’Altro e la fiducia, in una partnership reciproca orientata al miglioramento delle proprie possibili aporie professionali e allo sviluppo di competenze da esercitare sempre più autonomamente, riflettendo in chiave critica su ciascuna azione che si compie nell’ambito del proprio ambiente professionale di riferimento. Ferrari si è soffermata anche sullo sviluppo di una cultura valutativa dove la valutazione possa proficuamente rappresentare un processo di apprendimento che, fornendo gli strumenti per migliorare, attraverso un feedback articolato su più livelli, superi la visione ristretta incentrata sul “giudizio di giusto o sbagliato”.

Alberto Parola, Professore Associato di Pedagogia Sperimentale all’Università di Torino è intervenuto in un filmato su “L’uso del video nell’autovalutazione di istituto”, facendo luce sull’utilità della prospettiva creativa che il video può favorire sia rispetto alla narrazione del complesso delle attività scolastiche, sia in relazione al coinvolgimento dei ragazzi in un’attività dinamica da “fare insieme”.

Nel video su “Il punto di vista dei coach” è intervenuta Simona Nicolini, docente dei Laboratori di specializzazione professionali in educazione e pedagogia presso l’Alma Mater di Bologna, che ha sottolineato proprio la valenza collaborativa del Progetto FADING, nell’ottica di un superamento di qualsiasi logica trasmissiva di nozioni da parte dei ricercatori nei confronti dei partecipanti al percorso di sviluppo e miglioramento delle proprie competenze professionali. Al contrario, nei progetti di ricerca/azione, i ricercatori appaiono consapevoli di quanto non ci si possa in alcun modo sostituire ai portatori di saperi ed esperienze didattiche (come, nel nostro caso, gli insegnanti), ma di quanto le attività di coaching proposte da tutor esperti possano favorire il radicamento di un metodo di lavoro, di un ritmo di condivisione con gli altri partecipanti al progetto formativo e, anche, il superamento di possibili momenti di smarrimento rispetto alla conduzione della ricerca prototipale cui si è deciso di entrare a far parte. Un linguaggio ispirato alla “rete” e alla “reciprocità” – come ancora Nicolini ha avuto modo di mettere in luce – è quello che ha ispirato le attività progettuali, consentendo alle scuole di riflettere in modo più approfondito su se stesse e sulle proprie professionalità interne, ma anche di condividere le proprie esperienze con le altre scuole, in un percorso di approfondimento dei propri linguaggi e di quelli altrui, caratterizzati certamente da tante differenze ma, sorprendentemente, da ancor più somiglianze.

Nell’ambito del video “Il supporto alle scuole: aspetti strategici e innovativi” è intervenuta Serena Triacca, ricercatrice di Pedagogia e Didattica Speciale dell’Università di Milano, che ha sottolineato quanto l’attività online mediata da e-tivities su piattaforma Moodle abbia posto le basi per un interscambio proficuo e innovativo durante l’intero biennio di attività progettuali, consentendo il costante aggiornamento dei partecipanti sul materiale didattico proposto e un’archiviazione sollecita mediante le videoriprese di tutti i momenti di interscambio e confronto scientifico.

Chiara Panciroli, Professoressa Ordinaria di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bologna, è stata chiamata a tracciare un bilancio del Convegno bolognese nell’ambito del video “Tra formazione esperienziale e laboratoriale”, che ha rappresentato un’occasione per ripercorrere l’articolazione delle due giornate che hanno previsto diverse occasioni per rimarcare non solo le peculiarità di un percorso formativo che ha visto docenti e ricercatori quali pari in un processo di apprendimento comune. Come Panciroli ha messo in luce, descrivendo gli esiti di ricerca dell’attività progettuale nel suo complesso, proprio le competenze dialogiche e collaborative hanno consentito di ripensare le proprie pratiche come senso dell’autovalutare all’interno di una istituzione complessa come quella scolastica.



Per l’INVALSI hanno fatto parte del Gruppo di lavoro per l’elaborazione della Playlist sull’autovalutazione innovativa Mattia Baglieri (Esperto Senior di Ricerca sociale e componente del Gruppo di ricerca del Progetto PON Valu.E), Nicoletta Di Bello (Collaboratrice Tecnica degli Enti di Ricerca dell’Area di ricerca Innovazione e sviluppo), Letizia Giampietro (Ricercatrice dell’Area di ricerca Innovazione e sviluppo), Nicola Giampietro (Collaboratore Tecnico degli Enti di Ricerca dell’Area di ricerca Innovazione e sviluppo), Monica Perazzolo (Ricercatrice dell’Area di ricerca Innovazione e sviluppo). Giuseppe Carmelo Pillera (Collaboratore Tecnico degli Enti di Ricerca dell’Area di ricerca Innovazione e sviluppo) ha inoltre presenziato per l’Istituto Nazionale ai lavori di ricerca del Convegno. Il Gruppo di lavoro dell’INVALSI esprime il più sentito ringraziamento a Simona Ferrari (Professoressa Associata di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università Cattolica di Brescia), a Chiara Panciroli (Professoressa Ordinaria di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bologna) e ad Andrea Reggiani (Coordinatore del Sistema Integrato di Laboratori del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna) per il supporto logistico e organizzativo per le attività di ripresa video.



Per approfondire:


La Redazione di Valu.Enews ha ospitato in diverse occasioni spazi di riflessione sulla partnership tra la ricerca INVALSI nell’ambito del Progetto PON Valu.E (attività progettuale Valu.E for Schools) e la ricerca universitaria dedicata all’innovazione dell’autovalutazione educativa, in collaborazione con il Progetto FADING delle Università di Torino, Bologna e Cattolica di Milano.



Agli obiettivi di ricerca del Progetto FADING nell’ambito del Progetto PON Valu.E e all’evoluzione delle attività progettuali comuni sono dedicati gli articoli:

FADING – Formare all’Autovalutazione Dirigenti e Insegnanti: a sostegno di Valu.E for Schools (febbraio 2020);

Valu.E for Schools e il Progetto FADING: le scuole partecipanti del Nord Italia alla prova dell’autovalutazione (settembre 2020).



Agli obiettivi di ricerca dell’azione progettuale Valu.E for Schools e allo sviluppo sperimentale di competenze innovative di autovalutazione sono dedicati gli articoli:

Valu.E for Schools: una nuova proposta per la scuola, la formazione e la ricerca (febbraio 2019);

Valu.E for Schools: i primi dati dell’indagine sulle scuole (dicembre 2020);

Il blended learning nella formazione all’autovalutazione: opportunità e sviluppo del Progetto Valu.E for Schools in questa fase pandemica (dicembre 2020).



Sulla rilevanza internazionale di percorsi di sviluppo e aggiornamento delle competenze professionali nell’ambito della valutazione delle scuole, Chris Brown dell’Università di Durham (Gran Bretagna) e Cindy Poortman dell’Università di Twente (Paesi Bassi) sono intervenuti a nome del gruppo di ricerca internazionale su “Professional Learning Networks” dell’ICSEI – International Congress for School Effectiveness and Improvement, da essi presieduto nell’ambito degli articoli:

Reti di formazione professionale: opportunità di miglioramento sostenibile per la scuola (novembre 2020);

Tra motivazione e scambio di buone pratiche: lo sviluppo di competenze professionali per le scuole (giugno 2021).

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